Dal 1999 abbiamo sovvertito il modo di fare olivicoltura sulle Madonie ,coltivando gli ulivi nel più tradizionale dei modi ed, al contempo, in quello più innovativo e rivoluzionario. Dal 2000, 30 ettari di nuovi uliveti intensivi con le più interessanti varietà nazionali si affiancano ai 40 ettari estensivi, con alberi secolari delle più tradizionali varietà autoctone.
Gli uliveti intensivi si estendono in lunghi filari a spalliera, con un sesto di impianto che permette una densità per ettaro pari a mille piante contro le centoventi dei tradizionali, la forma di allevamento è a monocono e la vigoria delle piante è contenuta, così da facilitare le operazioni di potatura e di raccolta. Gli uliveti sono tutti in irriguo, ciò rende la produzione costante sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, si è infatti eliminato il problema dell’alternanza produttiva e l’entrata in produzione delle piante si è abbassata a due anni. Il primo impianto intensivo risale all’agosto 2000 e già nel 2002 si è avuta la prima produzione con una media di 3,5 chili di olive per pianta. L’innovazione però a Tornisìa, oltre che al futuro guarda anche al passato, per primi infatti abbiamo raccolto, molito ed imbottigliato - come monovarietale in purezza - l’olio ottenuto dagli alberi di “crastu”, un olivo che cresce unicamente nell’area del Parco delle Madonie ed i cui alberi, affini all’ogliastro selvatico – da qui il nome “Oleaster” – danno dei frutti piccoli da cui si estrae un olio dalle caratteristiche particolari. Un prodotto tradizionale, tipico, oggi il crû delle nostre Aziende e che è, in tutti i sensi, unico. Insieme al "Tornisìa", blend delle varietà giarraffa e biancolilla è prodotto dagli uliveti secolari ; sono olii della tradizione, dal gusto familiare, che evocano ulivi antichi dai grigi tronchi nodosi e dai rami che lungamente si innalzano verso il cielo e con radici salde, impegnate a trarre il nutrimento dalla profondità della sostanza terra.